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Settimana Santa e Pasqua ad Alghero

25 marzo / 01 aprile - Alghero (SS)
Settimana Santa e Pasqua ad Alghero a Alghero

I riti della Settimana Santa di Alghero risalgono, molto probabilmente, alla fine del XVI secolo e uniscono la tradizione sarda a quella catalana. Al centro dei festeggiamenti c'è Lo Sant Crist de la Misericordia, il simulacro seicentesco del Crocifisso, custodito dalla Confraternita del Gonfalone nella chiesa della Misericordia.

Ancora oggi la Settima Santa di Alghero è un evento molto sentito dalla popolazione, oltre che un momento di forte richiamo turistico in quanto attira fedeli e turisti da ogni parte della Sardegna e dalle comunità catalane della Spagna.

Le celebrazioni iniziano con la Processione dell'Addolorata che ha luogo il Venerdì di Passione nel tardo pomeriggio, verso l'imbrunire. Alla luce delle fiaccole rosse dette farols, portate dalle donne, il simulacro della Vergine dei Sette Dolori si muove dalla chiesa di San Francesco per le vie del centro storico. Dell'immagine della Vergine Addolorata si conservano ad Alghero, in differenti chiese, quattro copie utilizzate in cerimonie diverse.

Il Martedì Santo ha luogo la Processò dels Misteris (la Processione dei Misteri) che parte dalla chiesa di San Francesco e si dirige verso la cattedrale di Santa Maria accompagnando le sei statue, portate a spalla, che rappresentano i momenti più significativi della Passione di Cristo e che coincidono con i cinque misteri dolorosi del Rosario. Queste statue rappresentano nell’ordine: Gesù nell'orto degli ulivi, la flagellazione, l'incoronazione di spine, Gesù che porta il fardello della Croce, il Cristo Crocifisso e, infine, chiude il corteo Maria Addolorata.

Le celebrazioni proseguono il Giovedì Santo con le due cerimonie de las Cerques e dell'Arboramento. La prima di queste processioni, quella de Las Cerques, muove dalla chiesa della Misericordia, sede della Confraternita, portando una piccola statua di Nostra Signora dei Sette Dolori che, vagando di chiesa in chiesa, cerca disperatamente il figlio. La ricerca non dà alcun esito e così la processione tristemente riaccompagna alla chiesa della Misericordia la Madonna.

Concluso il rito de las Cerques dalla stessa chiesa parte il Santcristus accompagnato in una lunga, sommessa e suggestiva processione che termina in cattedrale per il Rito dell'Arboramento. Il Santcristus giunge in cattedrale per la solenne cerimonia dell'innalzamento sulla croce ad opera dei confratelli della Misericordia. Da quel momento, e per tutta la giornata successiva, il Cristo in Croce, vegliato a turno dai confratelli, è venerato da una folla di fedeli che gli sosta accanto in mesto raccoglimento.

La celebrazione del Venerdì Santo ha inizio verso le otto di sera dopo l'adorazione della Croce che viene detta popolarmente la Missa Fugi Fugi e si svolge in cattedrale. Un corteo diretto alla chiesa di Santa Maria, muovendosi dalla chiesa della Misericordia e procedendo lungo le viuzze della città vecchia, porta oltre agli strumenti che occorrono per schiodare Gesù dalla Croce (tenaglie e martello) anche le scale su cui saliranno due dei quattro barons per effettuare l'opera.

Questi, anticamente scelti solo fra i cittadini nobili o laureati, ora fra i confratelli della Misericordia, impersonano Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Sfilano in questa processione anche le statue di San Giovanni e dell'Addolorata che accompagnano la bara in cui verrà deposto il corpo di Cristo, mirabile opera in stile barocco interamente decorata in oro zecchino, chiamata dalla popolazione bressol (culla).

Il momento più intenso e drammatico di questa giornata e di tutta la Settimana Santa è il rito del Desclavament, con il quale ogni anno la collettività rivive il doloroso momento della depositio. Il rito inizia non appena la processione entra in cattedrale ed ogni personaggio della sacra rappresentazione si colloca al suo posto. Il predicatore dà l'incipit ad un sermone che fino a non molti anni fa utilizzava l'antica lingua della città; questo rievoca con ritmo cadenzato la vita di Gesù soffermandosi sui eventi salienti della Passione, fino a giungere al momento culminante della celebrazione, quello della deposizione. Si avvia quindi la processione durante la quale il simulacro è portato, con tutti i simboli della Passione, lungo le vie della città illuminata dai farols e dalle luci dei lampioni che per l'occasione vengono ricoperti da un drappo rosso. Il rito si conclude a notte fonda nell'oratorio della Misericordia.

Nella mattina della Domenica di Pasqua, intorno alle dieci, si assiste all'Incontro fra le due statue del Cristo Risorto e della Madonna Gloriosa. Contemporaneamente dalle chiese di San Francesco e della Misericordia escono due distinte processioni che accompagnano, rispettivamente, la Vergine e il Cristo Trionfante. Queste si incontrano fra la folla festante, gli spari a salve dei fucili e dei mortaretti e, in segno di gloria, il suono festoso delle campane di tutte le chiese.

Le due statue si inchinano l'una all'altra e le due processioni si fondono in una, proseguendo per un breve itinerario accompagnate dalle corporazioni di arti e mestieri (gremi) con i loro vessilli. Successivamente le due statue rientrano alla Misericordia, dove si celebra la Messa pasquale in lingua catalana e avviene la distribuzione del pane benedetto.


Per maggiori informazioni

Sito del Comune di Alghero


Ultima modifica 15/02/2018 ore 12:14
Fonte / Autore: Sardegna Cultura


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