sardegnainfesta

Ardia di San Costantino a Pozzomaggiore

06 / 08 luglio - Pozzomaggiore (SS)
Ardia di San Costantino a Pozzomaggiore a Pozzomaggiore

Festa di San Costantino è una ricorrenza molto sentita a Pozzomaggiore. Ogni anno, un centinaio di cavalieri partecipano alla caratteristica ardia. La corsa dei cavalieri rievoca la battaglia di ponte Milvio, dove Costantino sconfisse Massenzio, per la cristianità rappresenta la vittoria del bene sul male.

Dei tre giorni di festa i principali sono il 6 e 7 luglio quando si corre l'ardia. La figura centrale della corsa è S’oberaju, è lui che ha il compito di organizza la festa insieme al comitato. S’oberaju sceglie su caddu’ e puntu, colui che avrà l’onore di guidare l’ardia rappresentando il santo e, a sua volta, su caddu’e punta sceglie le sei scorte, che avranno il compito di affiancarlo durante la corsa sfrenata intorno alla chiesa ed evitare che gli altri cavalieri lo superino.

Il 6 luglio, nel pomeriggio le bandiere religiose e i cavalieri si recano a casa dell’obriere. Conclusa la vestizione de su caddu ’e punta e delle scorte, si procede con la rottura benaugurale del piatto e alla benedizione delle bandiere con grano e fiori. La processione, con cavalieri davanti e bandiere al seguito, si reca in chiesa per prelevare il clero e andare verso il santuario di San Costantino.

I cavalieri si fermano nelle vie secondarie di via Ulumos, non appena la processione giunge in chiesa, inizia l’ardia. Su caddu ‘e punta, corona, camicia rossa e bandiera in mano, parte in una corsa sfrenata ed elegante verso la chiesa, entra nel cancello, compie un giro intorno al santuario e si ferma dinanzi alla chiesa. Partono le altre scorte, a due a due, anch’esse di rosso vestite e appaiate, compiono lo stesso percorso de su caddu ‘e punta e lo raggiungono. Via via tutti i cavalieri compiono lo stesso rito, alcune pariglie sono formate da due cavalieri, altre da tre. Corrono veloci, ma sempre eleganti e perfettamente accostati. La velocità, la compostezza e l’affiatamento tra i cavalieri sono le caratteristiche peculiari di una buona salita.

Una volta che tutti i cavalieri, compresi i bambini coi cavallini, sono giunti all’interno del sagrato, ha inizio il secondo momento della corsa. Su caddu’e punta parte senza preavviso in una corsa sfrenata intorno alla chiesa, seguito dalle scorte e dagli altri cavalieri, anche più di cento. Tre giri in senso orario, verso il “bene”, tre giri in senso antiorario, contro il “male”. La gente è assiepata lungo il percorso e sul sagrato della chiesa. Finiti i giri intorno alla chiesa, i cavalieri riacquistano l’uscita del sagrato e si preparano per un’altra salita in via grande. Conclusa la quale ci si reca nuovamente a casa de s’oberaju.

Il 7 luglio. La mattina del sette si ripetono gli stessi rituali. Uniche differenze sono una salita in più dei cavalieri e la banda che partecipa alla processione. I tre santi, San Costantino, Sant’Elena e san Silvestro sono portati in processione. Ognuno su un camion riccamente addobbato con i tappeti della tradizione locale e coin fiori. Sino a qualche anno fa una caratteristica della festa era la celebrazione della messa in concomitanza con l’ardia, con un sovrapporsi di sacro e profano. In questo contesto, la stessa ardia ha un significato sacro, nella riproposizione e nel ricordo della vittoria del cristianesimo sul paganesimo. I giri intorno alla chiesa liberano l’uomo dal male, rappresentato dal paganesimo, e lo riportano sulla strada del bene, rappresentato dal cristianesimo. Negli ultimi anni, si è deciso si celebrare ardia e messa in due momenti distinti così da permettere la fruizione della messa ai pellegrini, questa scelta ha però modificatoil significato più autentico e sacrale dell’ardia.

La sera in chiesa avviene lo scambio delle bandiere, s’oberaju uscente consegna la bandiera a s’oberaju che avrà il compito di organizzare la festa l’anno successivo. Nelle vie adiacenti il sagrato si dispongono centinaia di bancarelle, dalle più tipiche che vendono pesce arrosto a quelle con torrone e dolciumi. Sono presenti diversi punti ristoro, sas barracas, e nel sagrato trovano spazio le giostre per i più piccoli.

La festa, con il nome di Santu Antineddu, si ripete con le stesse modalità il 31 di agosto e l'1settembre. L’unica differenza è che i santi vengono portati a spalla anziché con i camion addobbati. La festa è più intima e raccolta, non ci sono i turisti di luglio, c’è un minor numero di cavalli, di bancarelle. Probabilmente questa festa fu voluta per permettere anche a chi a luglio era impegnato nei lavori dei campi, di poter partecipare alla festa.

La locandina dell'Ardia di Pozzomaggiore


Per maggiori informazioni

Sito della festa di San Costantino


Ultima modifica 20/06/2017 ore 09:08
Foto: San Costantino Pozzomaggiore


CONDIVIDI SU   FacebookTwitterGoogle+

Leggi anche

Sas pariglias di Santu Antineddu a Pozzomaggiore

Home Sardegna in festa Sagre in Sardegna Feste in Sardegna Mercatini e fiere Festival e rassegne Altri eventi in Sardegna Eventi di rilievo
Seguici su
Segnala un evento
ricerca avanzata »
Feste, sagre, eventi, mercatini a Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
Sagre, feste, mercatini, eventi a Cagliari Carbonia-Iglesias Medio Campidano Nuoro Ogliastra Olbia-Tempio Oristano Sassari
Elenco feste e sagre
N.B. sardegnainfesta.com non è in alcun modo responsabile per eventuali errori o omissioni contenuti nelle informazioni pubblicate
Chi siamo | Contatti | Termini di utilizzo | Privacy | Cookie