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Sa Coia Antiga a Ussassai

Terza domenica di agosto - Ussassai (OG)
Sa Coia Antiga a Ussassai a Ussassai

Sa coja antiga è l'antico sposalizio ussassese. Una cerimonia affascinante e dal sapore autentico che risponde ad una tradizione secolare in cui i riti, gli abiti e i ruoli sono codificati. La festa ripete passo passo tutti i momenti del matrimonio ussassese in una grande festa di nozze a cui tutti possono partecipare.

Il rito de Sa coia. Il giorno delle nozze, dalla casa della sposa, parte un lungo corteo che trasporta Su Beni, il corredo. Partecipano al corteo i parenti e gli amici vestiti con i costumi tradizionali di gala. Aprono il corteo i suonatori di launeddas, fisarmonica ed organetto, subito dopo viene Sa Pandela costituita da tre canne palustri legate assieme e ornate con il pane Is Coccois alcuni dei quali infilate ad anello dentro le canne con chiaro significato copulatorio e di augurio per la fertilità.

Segue il padre della sposa che porta su caddargiu (un recipiente di rame), una donna che porta sul capo Is cuscineras (tre cuscini grandi cuscini ricamati) e la madrina della sposa con sa caddargiola (piccolo recipiente di rame). Dopo di loro ci sono le donne in fila indiana che portano sul capo is palinis, ampie ceste di vimini o asfodelo. A seguire gli uomini, anch'essi in fila indiana, che portano suppellettili di uso quotidiano. Il corteo è chiuso dal carro agricolo trainato da un giogo di buoi, sul quale vengono sistemati il materasso, la cassapanca e le sedie.

Questo lungo corteo si dirige verso casa dello sposo. Una volta arrivati troveranno la porta chiusa, la madrina busserà chiedendo dello sposo. Quest'ultimo chiederà: E de anua eneisi? (da dove venite?), per sentirsi rispondere: De su mari prenu (dal mare dell'abbondanza). Questo dialogo è una formula che si ripete tre volte, dopo l'ultima la madre dello sposo dice e incui c'intreusu (che entrino).

A questo punto tutti i componenti del corteo entrano e sistemano il corredo nella casa. Una volta finito la madrina della sposa a consegna le chiavi del comò allo sposo e gli chiede Os si bastada? (vi basta?). No - risponderà lo sposo - su megliusu nci mancada! (no manca la parte migliore). Si forma quindi un altro corteo costituito dai parenti dello sposo che si dirigono a casa della sposa. Questa inginocchiandosi sull'uscio davanti alla madre riceve la sua benedizione in nomini de su Babbu, de Su Figliu de Su Spiridu Santu chi t'accumpangiri in beni po tottu sa fida.

Finalmente si potrà andare tutti insieme in chiesa per celebrare il matrimonio. Dopo la cerimonia gli sposi si recano a casa dello sposo per ricevere la benedizione dei genitori dello sposo. Sull'uscio si inginocchiano e dicono: perdonaimì chi appu mancau (perdonatemi se ho sbagliato), bona fortuna tengiaisi e saludi comenti disigliaisi (buona fortuna e tutta la salute che desiderate) rispondono i genitori. Così si conclude l'antico rituale de Sa coia.

Sa coja antiga si tiene di solito la terza domenica di agosto.

Ultima modifica 17/07/2017 ore 10:34


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